Politeama Rossetti

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste, è uno dei 14 teatri stabili pubblici italiani, riconosciuto a livello nazionale come uno dei più prestigiosi e importanti.

Questo teatro, elegante e armonioso nelle linee, è anche il più grande di Trieste. Ha una sala enorme, un palcoscenico di 18 metri d'apertura per 23 di profondità e può contenere oltre 4000 persone (contro le 2000 del Teatro Verdi).

Apertura al boccascena: m 16
Larghezza utile: m 26
Profondità: m 17
Montacarichi: si

Posti a sedere totali: 1.531
Platea: 964
Gallerie: 270+182
Palchi di platea: 50
Palchi di galleria: 60




Nel 1907 la piattaforma del palcoscenico venne ridotta fino alla boccascena, in modo da aumentare di due file le poltroncine. All'epoca lo descrivono così:

"Adattato per tutte le classi di persone, non è vago di decorazioni ma certo un modello per la vista sulla scena ed anche per acustica. E' adattissimo per l'opera ed opera-ballo, ed accoglie un'imponente mostra umana quando, a certe opere, il ceto medio ed il popolo s'accalcano nelle gallerie ed in loggione. Vi si danno anche rappresentazioni drammatiche, ma forse che per questo genere di spettacoli il teatro è troppo vasto e potrebbe giovare più dal lato economico che dall'artistico. Carnevale poi vi si trova in casa propria e i balli e le feste di tradizione cittadina vi si alternano splendidamente".

La solenne inaugurazione avvenne con "Un ballo in maschera", e comunque le opere di Verdi vi imperverseranno malgrado i divieti della polizia. Il primo anno di vita si chiude con alcune recite straordinarie di Tommaso Salvini e Adelalde Ristori; nell'83 vi approda l'avvenimento più importante del decennio, la Tetralogia wagneriana , ed il Teatro prosegue singolarmente alternando avvenimenti raffinati a feste popolari, veglioni e balli.

Nei primi anni del nuovo secolo Trieste vive un periodo aureo: al Politeama arrivano Strauss con la Filarmonica di Berlino, Toscanini con l'Orchestra di Torino, Sarah Bernhardt da Parigi. La stagione lirica del 1913, come sempre commisurata per non porsi in concorrenza con il Teatro Verdi, è fra le più riuscite, e si chiude con un esperimento molto atteso, il cinematografo. Verso la fine di giugno, arriva la notizia della pistolettata da Sarajevo, proprio mentre si stava proiettando "Cabiria" ed il teatro, date le premesse irredentistiche, deve chiudere.

Per la riapertura bisogna attendere il 1918; dieci anni più tardi il teatro viene sottoposto a una importante ristrutturazione, ma per esso inizia un lento, inarrestabile declino. Nel '30 ben duecento serate sono dedicate al cinema. Nel '45 e per due anni il teatro viene requisito dalle forze armate anglo-americane; alcuni soprassalti - Louis Armstrong, Joséphine Baker, Katherine Dunham - ne rimandano la chiusura definitiva che avviene nel '56. L'alto costo dei restauri allontana per oltre un decennio la riapertura. Ancora una volta è un'azienda triestina, il Lloyd, Adriatico, a mettere sotto le spalle e la sospirata riapertura avviene nel 1969. Lo spazio viene istituzionalmente destinato al Teatro Stabile per le stagioni di prosa, ma la musica torna a risuonarvi grazie alla Società dei Concerti che si regge sui proventi dei soci.

A inaugurare la stagione del '69: interviene Nathan Milstein, l'anno successivo un altro nome magico, Arthur Rubinstein, mentre nel 71, per il quarantesimo genetliaco del sodalizio, il Rossetti accoglie per due serate consecutive Herbert von Karaian e i suoi Berliner. A conferma della vocazione ad "arena polivalente", anche il Teatro Verdi approfitta della vasta platea e dell'ancor più vasto palcoscenico per il suo Festival dell'operetta che vi sarà ospitato per un decennio prima di tornare alla casa madre. La partecipazione della popolazione di Trieste alle manifestazioni musicali fu sempre imponente e costante.

Nel 2004, il Teatro ha celebrato i cinquant'anni di attività. Dall'inizio dell'attività del Teatro Stabile sono passati più di duecento spettacoli di produzione e migliaia di spettacoli ospiti, in un'attività finalizzata soprattutto alla promozione e alla diffusione della cultura teatrale e di un Teatro d'Arte, sulla scorta dei più importanti teatri pubblici italiani ed europei.

News

28/04/2010
      Tesseramento nuova stag